Comunicazione

Cosa scrivere sul biglietto da visita

Per definire cosa scrivere su un biglietto da visita, non c’è uno standard vero e proprio, dipende molto dalla funzione che ha il bigliettino da visita nel vostro caso.
Tuttavia in questo articolo mi sento di darvi delle indicazioni utili.

I designer tendono a creare biglietti da visita molto pubblicitari, puntano tutto sul design per colpire ed inseriscono pochissime informazioni per avere un design pulito ed essenziale: nei casi più estremi solo un indirizzo web ed un logo. Sono casi particolari e possono essere anche molto creativi. Puoi prendere spunto da questo articolo in cui ho raccolto esempi e soluzioni creative.
Tuttavia nella maggior parte dei casi il bigliettino da vista resta un oggetto più personale che promozionale e quindi bisogna ragionare su cosa scrivere esattamente oltre ovviamente il nostro nome e cognome.
Ho visto creare biglietti pieni zeppi di informazioni inutili, talmente scritte in piccolo che diventa anche fastidioso leggerle.
Molti imprenditori non sanno rinunciare a scrivere tutto quello che fanno e si lasciano andare in liste di improbabili elenchi puntanti dei servizi e dei prodotti venduti.

Troppo spesso infatti, si confonde il contatto con la promozione, quindi il biglietto da visita con la brochure o volantino. Ma sono cose molto diverse.

Esempio biglietto da visita troppo ricco di informazioni

Il biglietto da visita non è un volantino

Partite da una considerazione importante: il biglietto da visita non si distribuisce come un volantino, non si trova in mazzetti nei centri di informazioni e non capita in mano alle persone per caso. Deve essere consegnato da te personalmente.
Questo significa che prima dello scambio del biglietto c’è stato un dialogo, una presentazione personale ed il biglietto deve avere solo la funzione di ricordare il nome ed il contatto. Non deve ripetere tutta la nostra presentazione. Sembra banale, ma non lo è affatto.
Questo è il giusto approccio all’uso del biglietto da visita.

E’ davvero necessario scrivere sempre tutto?

Se sei un libero professionista, ad esempio un fotografo freelance e non hai uno studio o un negozio, non serve mettere la via, e nemmeno la partita iva. Basta il tuo nome e cognome, il tuo logo se ce l’hai, il tuo ruolo, una mail, un sito web ed il telefono. Basta così.
Inutile aggiungere anche ad esempio “foto per matrimonio, nascita, still life, sport etc…” . L’hai già detto a voce quando ti sei presentato, a meno che non sia l’unica caratteristiche distintiva.

Proviamo allora a schematizzare le informazioni fondamentali con questo elenco:

1 – Logo e PayOff

Normalmente una facciata è dedicata al logo con il payoff che spiega qualcosa in più. Per molti, ad esempio i fotografi, non esiste un vero e proprio logo, spesso si tratta del nome scritto con un carattere diverso.

2- Nome e Cognome

Se è un bigliettino da visita della società o del servizio specifico, non c’è un nome ma è giusto ripetere dall’altro lato (oltre il logo) il nome dell’attività scritta con i caratteri tradizionali.

3- Funzione svolta

Fondamentale indicare di cosa vi occupate: attenzione a non confondere questa parte con un elenco di servizi o prodotti rivenduti. Normalmente devono bastare una o due parole (es: Graphic Designer, oppure Project Manager…)

4- Telefono personale

Basta uno, quello principale: non mettete il cliente nelle condizioni di dover tirare a sorte su quale numero cercarvi.

5- e-mail personale

Ormai un contatto e-mail non deve mancare. Anche in questo caso ne basta uno, favorite quello personale non quello generico dell’azienda.

6- Sito web

Rappresenta l’approfondimento: è qui che i clienti interessati ad approfondire quello che già gli avete anticipato a voce prima dello scambio del bigliettino, vanno a curiosare per una conferma.

7- Icone social

E’ meglio sempre indicarli con una semplice icona (nemmeno il nome del social) quindi senza nome account, perchè se avete creato bene il vostro profilo la gente deve potervi trovare con il vostro nome e cognome indicato nel bigliettino.

Guardando i tanti esempi che si trovano on line, i più belli sono sempre quelli in cui c’è scritto di meno, non trovate?

About Alessandro Tempesta

Da 15 anni mi occupo di grafica e comunicazione, sono un appassionato di prodotti e finiture di stampa. Lavoro come freelance e seguo le aziende come art director curandone la comunicazione ed il brand; amo insegnare grafica e lo faccio con i più importanti enti di formazione.  Leggi di più